Ogni volta, prima ancora di vedere i muri, ascoltavamo la stessa storia.
Un preventivo di una pagina, con righe come «opere murarie a corpo». Un inizio lavori fissato per marzo e una fine che nessuno sapeva dire. E poi, a metà cantiere, la frase che tutti conoscono: «questo non era compreso».
Persone che avevano messo da parte i soldi per anni si ritrovavano a pagare il doppio, a vivere nella polvere per mesi, a inseguire al telefono un'impresa che non rispondeva più.
Il problema, quasi sempre, non era la bravura degli operai. Era il metodo. Anzi, la mancanza di un metodo.
Così abbiamo deciso di lavorare al contrario. Prima scriviamo tutto, poi apriamo il cantiere. Ogni materiale con marca e modello, ogni lavorazione con il suo prezzo, la data di fine nel contratto. Se qualcosa cambia, te lo mostriamo con le foto e lo decidi tu, per iscritto, prima che succeda.
Sembra poco. In realtà cambia tutto: tu sai sempre quanto spendi e quando finisce, e noi lavoriamo tranquilli, perché le regole sono chiare dal primo giorno.